Puglia Culture sostiene il welfare culturale della Fondazione ILMC
- Fondazione ILMC

- 27 feb
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Nell'ambito dell’intervento regionale di a sostegno delle “Iniziative regionali per il welfare culturale e la valorizzazione dei luoghi di cultura”, la Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria ETS (ILMC) con sede a Barletta - impegnata da decenni nella ricerca, studio e divulgazione (attraverso pubblicazioni ed esecuzioni dal vivo) della musica scritta in campi di concentramento e sterminio e altri luoghi di cattività civile e militare di tutto il mondo tra il 1933 e il 1953 - ha ottenuto da Puglia Culture (Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura della Puglia) l'approvazione e il finanziamento del progetto “ILMC Archive. Lotoro's Journey” che prevede la creazione di percorsi di welfare culturale per diffondere - soprattutto tra le giovani generazioni - la conoscenza dell’Archivio ILMC, il grande archivio musicale e artistico che dal 2022 è vincolato dal Ministero della Cultura per il suo alto interesse storico e culturale. Documentare la creatività nata nei Campi di concentramento attraverso la musica e le arti visive significa trasformare la testimonianza di una tragedia in uno strumento di resilienza e consapevolezza per le nuove generazioni. Punto focale di tale obiettivo del progetto non è solo quello di narrare la sofferenza di migliaia di artisti, ma soprattutto di testimoniare la capacità dell'essere umano di produrre bellezza e identità anche nelle condizioni più estreme, spostando così la narrazione dalla vittimizzazione all'empowerment, il che si traduce in un atto di "cura" della memoria collettiva. L'esecuzione di concerti con composizioni scritte nei campi, spesso eseguite per la prima volta, l'organizzazione di mostre con dipinti o disegni realizzati da artisti che sono stati nei Campi di concentramento, il coinvolgimento del pubblico giovanile nello studio delle fonti, nella comprensione dei testi, dell’analisi compositiva e nella stesura di partiture o testi musicali composti nei Campi di concentramento, sono attività che si traducono in una sorta di atto di giustizia riparativa che porta il pubblico a sentirsi parte di una collettività che condivide un impegno civile, trasformando la memoria da nozione storica a conoscenza empatica. Il welfare culturale di tale progetto risiede infatti nella capacità di formare cittadini più consapevoli ed empatici attraverso il linguaggio universale della musica e della pittura.
Viaggio a Gambellara (Vicenza), concerto in onore di Vittorio Longarato, soldato italiano internato nel campo alleato di Zonderwater (Sudafrica), musicista e autore di un banjo-mandolino costruito con materiali di fortuna, donato dalla figli alla Fondazione ILMC.
















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