La Fondazione ILMC di Barletta ha concluso la digitalizzazione della Collezione Emanuele Pacifici, tra i più preziosi patrimoni videofonografici della musica religiosa e tradizionale ebraica
- Fondazione ILMC
- 3 giorni fa
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Sono stati necessari molti anni e un lavoro di meticolosa pulizia delle fonti fonografiche, dato lo stato obsoleto dei materiali come audio-cassette, videocassette, tapes di qualsiasi tipologia, vecchi dischi 78 giri, 33 giri, ecc.; ma alla fine la fondazione ILMC di Barletta ha raggiunto uno dei più importanti obiettivi nell’ambito della ricerca musicale ebraica ossia la completa digitalizzazione del prezioso materiale videofonografico appartenuto a Emanuele Pacifici, indimenticabile figura di riferimento della Comunità ebraica di Roma testimone della Shoah e sopravvissuto all’attentato terroristico palestinese del 9 ottobre 1982 nonché grande collezionista e ricercatore di tutto quanto attiene alla produzione musicale ebraica di qualsiasi rito, tradizione e appartenenza geografica.
Il lavoro non è stato affatto semplice e per motivi strettamente economici è stato diviso in due tranches. Pochi giorni fa si sono finalmente concluse le operazioni sui materiali con il loro salvataggio tramite backup su hard disk e la Fondazione ILMC confida che questi materiali possano diventare quanto prima accessibili al pubblico sul proprio sito istituzionale www. fondazioneilmc.it
Emanuele Pacifici; uno dei supporti audiovisivi della collezione; l'ingegnere del suono Tommy Cavalieri mentre digitalizza e con Francesco Lotoro (images by Fondazione ILMC)
Il lavoro è stato condotto su elevati standard qualitativi professionali dallo Studio Sorriso di Bari nella persona dell’ingegnere del suono Tommy Cavalieri il quale, come da egli stesso dichiarato, ha affrontato e brillantemente risolto numerosi incidenti di percorso legati soprattutto allo stato di deterioramento di alcune preziose audiocassette contenenti intere tefillot e preziosi gioielli del patrimonio sinagogale ebraico dai canti degli ebrei del Birobidjan a quelli di Salonicco e Bengasi.
“𝘈 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘳𝘦 𝘥𝘢 𝘰𝘨𝘨𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘪, 𝘦𝘣𝘳𝘦𝘪 𝘮𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘭𝘰, 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘮𝘮𝘦𝘯𝘴𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘳𝘪𝘤𝘤𝘩𝘪 – dichiara Francesco Lotoro, presidente della Fondazione ILMC – 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘢 𝘥𝘦𝘤𝘦𝘯𝘯𝘪 𝘳𝘦𝘭𝘦𝘨𝘢𝘵𝘰 𝘴𝘶 𝘴𝘶𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘪 𝘮𝘦𝘤𝘤𝘢𝘯𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘤𝘪 𝘰𝘳𝘮𝘢𝘪 𝘪𝘯𝘶𝘵𝘪𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪, 𝘧𝘪𝘯𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘳𝘪𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢 𝘯𝘦𝘭 𝘣𝘦𝘯𝘦𝘧𝘪𝘤𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦. 𝘐𝘯𝘶𝘵𝘪𝘭𝘦 𝘥𝘪𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘪𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘌𝘮𝘢𝘯𝘶𝘦𝘭𝘦 𝘗𝘢𝘤𝘪𝘧𝘪𝘤𝘪 𝘴𝘪𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘦𝘣𝘳𝘢𝘪𝘤𝘢 𝘳𝘰𝘮𝘢𝘯𝘢 𝘮𝘢 𝘥𝘢 𝘰𝘨𝘨𝘪 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘰𝘳𝘨𝘰𝘨𝘭𝘪𝘰𝘴𝘪 𝘥𝘪 𝘢𝘧𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦, 𝘵𝘳𝘢𝘮𝘪𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘍𝘰𝘯𝘥𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘐𝘓𝘔𝘊, 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘢 𝘓𝘶𝘪 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘗𝘰𝘭𝘰 𝘕𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘔𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢 𝘌𝘣𝘳𝘢𝘪𝘤𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘵𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘵𝘰 𝘢 𝘉𝘢𝘳𝘭𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘥𝘢𝘭 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘜𝘊𝘌𝘐 𝘙𝘦𝘯𝘻𝘰 𝘎𝘢𝘵𝘵𝘦𝘨𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘣𝘦𝘯𝘦𝘥𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘪𝘢”.
Negli anni passati tale materiale era ambito da gruppi televisivi ed editoriali, basti pensare che la RAI aveva realizzato due dischi-matrice contenenti una larga scelta di queste registrazioni. Tuttavia Riccardo Pacifici scelse di affidare alla Fondazione ILMC tutto il materiale videofonografico raccolto dal padre. Chiusa la difficile fase del salvataggio dei materiali, la Fondazione ILMC si prodigherà per renderli accessibili nel più breve tempo possibile.
“𝘍𝘢𝘤𝘤𝘪𝘰 𝘢𝘱𝘱𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘢𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘦𝘣𝘳𝘢𝘪𝘤𝘰 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰 – continua Lotoro – 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘯𝘤𝘩𝘦́ 𝘴𝘪 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘤𝘪𝘱𝘦 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘦 𝘤𝘪 𝘴𝘶𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘳𝘦𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦. 𝘈𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘣𝘪𝘴𝘰𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘰 𝘦𝘤𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘮𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘪 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘢 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘢𝘯𝘤𝘢𝘳𝘤𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘭 𝘤𝘢𝘳𝘪𝘤𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘰𝘯 𝘭𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘳𝘦𝘨𝘪𝘴𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪. 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘵𝘦𝘴𝘰𝘳𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘱𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘍𝘰𝘯𝘥𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘐𝘓𝘔𝘊 𝘥𝘪 𝘉𝘢𝘳𝘭𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘮𝘢 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘰𝘨𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘴𝘤𝘰𝘱𝘳𝘪𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘭’𝘪𝘯𝘦𝘴𝘢𝘶𝘳𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘳𝘪𝘤𝘤𝘩𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢𝘭𝘦 𝘦𝘣𝘳𝘢𝘪𝘤𝘢”.








