Nata negli USA la fondazione "Amici della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria"
- Fondazione ILMC

- 19 lug
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L'attività di ricerca che il pianista italiano Francesco Lotoro conduce da ormai circa un quarantennio sulla musica scritta nei campi di concentramento tra il 1933 e il 1953, ha appena trovato un nuovo importante riscontro internazionale grazie alla nascita ad Arvada, in Colorado (USA), della fondazione senza scopo di lucro 𝐹𝑟𝑖𝑒𝑛𝑑𝑠 𝑜𝑓 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐼𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐿𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑀𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎𝑙𝑒 𝐶𝑜𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎 (Amici della Fondazione ILMC).
La nascita di questo nuovo ente consente alla Fondazione ILMC di ricevere dai cittadini statunitensi – in conformità con le regole federali in vigore negli USA – supporto economico di importanza vitale per un'attività di ricerca quanto mai dispendiosa poiché richiede continui viaggi all'estero e costose operazioni di restauro, catalogazione e digitalizzazione dei materiali acquisiti e in via di acquisizione nonché libri rari e strumenti musicali di immenso valore storico (violino di Auschwitz, violino di Cesare Savino, violino di Dachau, banjo-mandolino di Vittorio Longarato, ecc.).
La neonata fondazione, che gode di esenzione dall'imposta federale sul reddito ai sensi della Sezione 501 (c) (3) dell'Internal Revenue Code (IRC), potrà ricevere da chiunque contributi, lasciti, disposizioni testamentarie, deducibili dalle tasse ai sensi delle Sezioni 2055, 2106 o 2522 della citata normativa americana.
L'iniziativa, promossa da Jonathan Morse, infaticabile advisor per i programmi di fundraising della Fondazione ILMC presieduta da Lotoro, è un importante risultato che va ad aggiungersi alla già costante attenzione che i media americani riservano da circa due decenni alla ricerca condotta dal musicista e al suo progetto di creare in Puglia un centro di rilevanza globale che consenta a chiunque di accedere a una delle più ricche, ma al tempo stesso semisconosciute, pagine della musica prodotta nel corso del XX secolo (di grande rilevo, tra gli altri, i materiali provenienti dagli archivi dei musicisti Rudolf Karel, Aleksander Kulisiewicz, Berto Boccosi), oltre che ad alcune preziose collezioni d'arti figurative legate ai temi della Shoah e della deportazione militare (Collez. “Roberto Malini” e “Ferruccio Francesco Frisone”).
Quotidiani prestigiosi come 𝑇ℎ𝑒 𝑁𝑒𝑤 𝑌𝑜𝑟𝑘 𝑇𝑖𝑚𝑒𝑠, 𝑇ℎ𝑒 𝑊𝑎𝑠ℎ𝑖𝑛𝑔𝑡𝑜𝑛 𝑃𝑜𝑠𝑡, 𝑇ℎ𝑒 𝑊𝑎𝑙𝑙 𝑆𝑡𝑟𝑒𝑒𝑡 𝐽𝑜𝑢𝑟𝑛𝑎𝑙, ed emittenti televisive nazionali come 𝐶𝐵𝑆 (memorabile il lungo servizio realizzato per la celebre trasmissione 60 Minutes) e 𝐶𝑁𝑁, solo per citare qualche testata, hanno infatti raccontato a più riprese nel corso degli anni una ricerca e un patrimonio artistico unici al mondo per vastità e sistematicità; un'attenzione che ha consentito alla tematica della musica concentrazionaria di radicarsi sul territorio statunitense, suscitando l'interesse della gente comune oltre che degli addetti ai lavori.
Questa importante novità giunge per la Fondazione ILMC a coronamento della frequente proposta di conferenze e di attività concertistica condotte nel corso del tempo sul territorio americano da Francesco Lotoro e da altri musicisti in esse coinvolti; eventi – come le conferenze di Lotoro al 𝑀𝑖𝑎𝑚𝑖 𝐷𝑎𝑑𝑒 𝐶𝑜𝑙𝑙𝑒𝑔𝑒 𝑊𝑜𝑙𝑓𝑠𝑜𝑛 𝐴𝑢𝑑𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑢𝑚 e alla 𝑁𝑒𝑤 𝑌𝑜𝑟𝑘 𝑈𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑡𝑦 o i concerti al 𝐶𝑒𝑛𝑡𝑒𝑟 𝑓𝑜𝑟 𝐽𝑒𝑤𝑖𝑠ℎ 𝐻𝑖𝑠𝑡𝑜𝑟𝑦 di New York, al 𝑇𝑒𝑚𝑝𝑙𝑒 𝐼𝑠𝑟𝑎𝑒𝑙 di Omaha e al 𝐽.𝐹. 𝐾𝑒𝑛𝑛𝑒𝑑𝑦 𝐶𝑒𝑛𝑡𝑒𝑟 𝑓𝑜𝑟 𝑡ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑟𝑓𝑜𝑟𝑚𝑖𝑛𝑔 𝐴𝑟𝑡𝑠 di Washington DC - che hanno suscitato grande interesse e hanno permesso di far conoscere al pubblico statunitense il valore artistico e storico della musica concentrazionaria.
“𝐿𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎 – ha dichiarato Francesco Lotoro – 𝑒̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎𝑙𝑒. 𝐿'𝑒𝑛𝑜𝑟𝑚𝑒 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑖𝑢𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑆𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑈𝑛𝑖𝑡𝑖 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑟𝑡𝑖, 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑡𝑒𝑙𝑒𝑣𝑖𝑠𝑖𝑣𝑒 𝑒 𝑟𝑎𝑑𝑖𝑜𝑓𝑜𝑛𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑖, 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑣𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑖𝑛 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑠𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑝𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑙'𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑚𝑎 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑎 𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑠𝑢𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀. 𝐹𝑖𝑑𝑢𝑐𝑖𝑜𝑠𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜 𝑎𝑚𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎𝑛𝑜, 𝑐𝑖 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑢𝑛 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑆𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑈𝑛𝑖𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙'𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎, 𝑐𝑜𝑛 𝑙'𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑎, 𝑐𝑜𝑛 𝐼𝑠𝑟𝑎𝑒𝑙𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑜, 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑒𝑑 𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑐𝑖 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑜𝑛𝑜 𝑒 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑙𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑖𝑑𝑖𝑐𝑎 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎 𝐶𝑜𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑎 𝑠𝑜𝑟𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑃𝑢𝑔𝑙𝑖𝑎”.
𝐈𝐧𝐟𝐨:
𝐅𝐫𝐢𝐞𝐧𝐝𝐬 𝐨𝐟 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚
9386 El Diente Way
Arvada, CO 80007 – 7786
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