Francesco Lotoro durante la presentazione della Cittadella in Senato – Ph. Luciana Doronzo

Debutto nazionale, lo scorso 25 giugno a Roma – nella Sala Koch di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica – per la Cittadella della Musica Concentrazionaria, il progetto dell’hub internazionale che accoglierà a Barletta, in Puglia, oltre 8 mila partiture composte nei campi di concentramento, sterminio e cattività civile e militare fra il 1933 e il 1953 e raccolte dal pianista pugliese Francesco Lotoro nell’arco di 30 anni di viaggi intorno al mondo; 10 mila documenti concernenti tale produzione musicale (microfilms, diari, quaderni musicali, registrazioni fonografiche, interviste a musicisti sopravvissuti), e 3.000 pubblicazioni di saggistica su questo tema. Su tale patrimonio immenso, di grande interesse storico, artistico e umano, sono tornati a riaccendersi i riflettori alla presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali, della stampa italiana ed estera e di un folto pubblico.

L’iniziativa, organizzata dal senatore Ruggiero Quarto (Movimento 5 Stelle), ha visto oltre il suo intervento anche quelli di Francesco Lotoro, presidente della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria, creata proprio per tutelare e valorizzare il grande archivio di musica concentrazionaria; di Nicolangelo Dibitonto, Architetto progettista della Cittadella, che ha illustrato il vasto piano di recupero del sito di archeologia industriale dell’ex Distilleria; e di Sabino Di Cataldo, Presidente del Consiglio Comunale di Barletta, intervenuto in rappresentanza dell’amministrazione cittadina.

Un momento della presentazione della Cittadella, Senato, Roma, 2 – Ph. Luciana Doronzo

Nella sua relazione introduttiva il Senatore Ruggiero Quarto ha inquadrato la futura Cittadella della Musica Concentrazionaria fra gli elementi di spicco del già ricco patrimonio culturale della città di Barletta e si è detto particolarmente felice di aver sostenuto fin dall’inizio il progetto di riqualificazione di quest’area posta nel cuore della città, a cerniera fra il nucleo storico e le successive aree di espansione urbana. Ricordando infine il sacrificio di quanti perdendo la vita hanno lasciato all’umanità preziosa testimonianza del proprio genio creativo, ha letto i versi della poesia Shemà, tratta Se questo è un uomo, capolavoro di Primo Levi.

Francesco Lotoro, dopo la proiezione di un breve video tratto dal docu-film Maestro a lui dedicato dal regista argentino Alexandre Valenti – anch’egli presente in sala – ha quindi ripercorso i passaggi principali della sua pluriennale attività di ricerca, che è peraltro ancora in atto in una sorta di corsa contro il tempo per tentare di strappare all’oblio e alla distruzione migliaia di altre partiture giacenti in archivi privati e pubblici. “Tutto questo patrimonio – ha infatti dichiarato il pianista – deve poter trovare il suo respiro, il suo spazio vitale, e la Cittadella che nascerà a Barletta, offrirà finalmente a tutta questa letteratura musicale la possibilità di essere studiata, analizzata, eseguita”. L’architetto Nicolangelo Dibitonto si è invece soffermato sul processo di recupero dell’area dell’ex Distilleria, illustrando i 5 Dipartimenti (Campus delle Scienze Musicali, Bibliomediateca, Thesaurus Memoriae Museum, Libreria Internazionale del Novecento, Teatro Nuovi Cantieri) in cui – su ben 9000 metri quadri – si articolerà la Cittadella, la quale sarà dotata anche di una struttura ricettiva con Caffè Letterario e Ristorante rivolta a ricercatori, studenti, professori e gruppi turistici organizzati che vorranno conoscere la Cittadella e usufruire dei suoi servizi culturali.

Scorcio esterno della Cittadella – Rendering © Arch. Nicolangelo Dibitonto

La metamorfosi del sito, oggi in avanzato stato di degrado, ha preso corpo sotto gli occhi del pubblico grazie ad un video che alternando immagini reali e dinamiche elaborazioni 3D, ha permesso di far cogliere gli straordinari esiti del processo di riqualificazione che si prevede parta nel 2020 per concludersi nel giro di pochi anni. Sabino Di Cataldo, presidente del Consiglio Comunale, ha infine rimarcato l’importanza per la città di Barletta di un progetto che i cittadini hanno definitivamente fatto proprio, grazie all’impegno già profuso dalla precedente amministrazione presieduta da Pasquale Cascella – presente in sala – per la cui lungimiranza ha avuto parole di apprezzamento.

Noemi Di Segni, presidente Unione della Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) – Ph. Luciana Doronzo

Non meno illustri gli altri ospiti presenti nel parterre di Palazzo Madama: da Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, ente che insieme al Comune di Barletta sta supportando con entusiasmo il progetto “Cittadella”: “Che un progetto come questo – ha detto Patruno ai giornalisti – parta dalla Puglia e dalla Puglia guardi al mondo, è per la Regione motivo di straordinario orgoglio”; alla Dott.ssa Annalisa Bottoni, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro Alberto Bonisoli; a Noemi Di Segni, presidente dell’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) che, riferendosi in particolare al cospicuo lascito artistico dei compositori ebrei internati nei lager nazisti, ha sottolineato come “questa musica rappresenti una parte importante dell’eredità culturale ebraica e quindi un imprescindibile strumento per la conservazione della Memoria”; a Manlio Livio Cassandro, amministratore unico di ‘Cassandro Progettazione e Finanziamenti’ nonché Financial & Executive Director del Progetto “Cittadella”, che ha definito “un progetto di caratura internazionale, ricco di prospettive turistico-economiche, oltre che culturali, per l’intero territorio”, ricordando anche come a sostegno della Cittadella sia in corso un’iniziativa di fundraising rivolta a potenziali supporters di tutto il mondo (tutti i dettagli alla voce FUNDRAISING del sito della Fondazione ILMC: www.fondazioneilmc.it).

Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia – Ph. Luciana Doronzo

Più che le parole o le immagini proiettate sono state però le note musicali a dare un volto concreto alla Cittadella, a evocarne la necessità, permettendo che prendessero corpo le emozioni di chi quella musica ha prodotto e di chi, dopo 75 anni, ha avuto ed avrà il privilegio di ascoltarle. Un compito egregiamente assolto dall’ensemble formato dai musicisti pugliesi Fabrizio Signorile (violino I e chitarra), Rosa Di Savino (violino II), Ester Augelli (viola), Elia Ranieri (violoncello), Alberto Boggia (oboe), Angelo De Leonardis (baritono), Paolo Candido (cantore), che hanno eseguito una selezione di brani scritti da compositori in stato di privazione di libertà e, spesso, di negazione dei più elementari diritti umani. Un breve saggio di un patrimonio musicale ancora tutto da scoprire ma sicuramente capace di offrire chiavi di lettura inedite ed illuminanti su alcune fra le pagine più drammatiche della storia umana.

Francesco Lotoro e il sen. Ruggiero Quarto con l’ensemble musicale esibitosi in Senato – Ph. Luciana Doronzo

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