Canti ‘liberi’ dalle donne nei lager

– Si alza tutto in piedi applaudendo il pubblico della grande Sala Sinopoli all’Auditorium quando entra Aviva Bar-On, 87 anni, sopravvissuta di Auschwitz dove entrò bambina, cantante di origine Ceca e oggi israeliana, che poi intona nella sua lingua natale ”Quando giacevo a Terezin” tenera, consolatoria canzone sui bambini malati nel lager, scritta da Ilse Weber con cui condivise la prigionia. E’ il momento culminate di ”Libero il mio canto”, concerto per il Giorno della Memoria (che sarà il 27 gennaio), dedicato quest’anno alle musiche di donne deportate… clicca qui per continuare a leggere l’articolo completo.