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FONDAZIONE ISTITUTO DI LETTERATURA MUSICALE CONCENTRAZIONARIA

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Chi Siamo

La Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria (ILMC) nasce nel 2014 con lo scopo di ricercare, catalogare, registrare, pubblicare e promuovere la musica concentrazionaria, ossia l’intero corpus musicale creato in tutti i Campi di prigionia, transito, lavori forzati, concentramento, sterminio, penitenziari militari, POW Camps, Stalag, Oflag, Dulag aperti sia da Terzo Reich, Italia, Giappone, Repubblica di Salò, regime di Vichy e altri Paesi dell’Asse che da Gran Bretagna, Francia, Unione Sovietica e altri Paesi Alleati in Europa, Africa coloniale, Asia e Oceania dal 1933 al 1953 da musicisti di qualsiasi estrazione professionale e artistica nonché provenienti da qualsiasi contesto nazionale, sociale e religioso e che siano stati discriminati, perseguitati, imprigionati, deportati, uccisi o che siano sopravvissuti.

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Francesco Lotoro

Francesco Lotoro è il fondatore e Presidente della Fondazione. Pianista italiano nato a Barletta nel 1964, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica N. Piccinni di Bari, ha proseguito gli studi pianistici presso l’Accademia di Musica F. Liszt di Budapest con Kornél Zempléni e László Almásy perfezionandosi con Viktor Merzhanov, Tamas Vasary e Aldo Ciccolini.

Ha ricostruito musica e testo del Weihnachtsoratorium per soli, coro e pianoforte di Friedrich Nietzsche, considerato un classico della filologia musicale contemporanea, eseguito e registrato sia con il Coro della Radio Svizzera Italiana che con l’Ars Cantica Choir nonché pubblicato in partitura dalla Editrice Rotas.

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LA CITTADELLA DELLA MUSICA CONCENTRAZIONARIA – UN SOGNO FATTO STORIA

La Fondazione ILMC ha presentato al Comune di Barletta il progetto “Cittadella della musica concentrazionaria” a seguito di avviso pubblico del 29.7.2016 nell’Ambito del Programma per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie della Città di Barletta, per il quale la Giunta Comunale ha espresso parere favorevole candidandolo a finanziamento ministeriale.

La Cittadella sarà costituita da cinque divisioni (Campus delle Scienze Musicali, Bibliomediateca Musicale, Museo dell’Arte Rigenerata, Teatro Nuovi Cantieri, Libreria internazionale del Novecento oltre a Parco del Campus e Nuovi Cantieri Open) in lotti contigui e separati.
La Cittadella della musica concentrazionaria è il compimento del progetto trentennale della Fondazione e sarà completata e pienamente funzionale entro il 2020.

Il Thesaurus Memoriae Museum sorgerà su un’area di mq 1600 e offrirà spazio al patrimonio di spartiti, quaderni musicali, documenti, materiale fotografico, organologico, audiovisivo e fonografico; esso fungerà da polo culturale della ricerca musicale concentrazionaria capace di indurre al piacere della scoperta di un panorama artistico pressoché sconosciuto.

Presso il Museo sarà ubicato un vasto Archivio fonografico accessibile tramite postazioni cuffia; spazi con maxischermi e posti a sedere saranno dedicati alla visione continua di materiale videografico per scuole e gruppi organizzati.

Il Campus delle Scienze Musicali sorgerà su un’area di mq 1.150, esso offrirà spazi di ricerca, studio, lettura e aggiornamento, indirizzati sia al patrimonio musicale concentrazionario che alla letteratura musicale ebraica; nel medesimo lotto del Campus sarà ubicato l’Archivio storico dei compositori barlettani mentre le attività didattiche di pratica strumentale saranno altresì ubicate presso il Teatro Nuovi Cantieri.

Nel Campus si svolgeranno i lavori del Master di letteratura musicale concentrazionaria e del Polo nazionale della musica ebraica Emanuele Pacifici comprensivo di due Dipartimenti (Corso Triennale di Letteratura musicale ebraica e Centro Studi della Hazanuth nell’Europa continentale e mediterranea); ivi sarà ubicata l’Aula Magna nella quale sarà costruito un organo a canne.

Classico punto di riferimento delle grandi strutture bibliotecarie e museali, il Campus avrà un Parco e un Bistrò kasher sotto sorveglianza rabbinica dotato di 72 posti a sedere per la ristorazione.

Il Teatro Nuovi Cantieri sorgerà su un’area di mq 310 e sarà dotato di 212 posti a sedere su due livelli, fossa d’orchestra e palcoscenico m 8×7 ubicato in una torre scenica (ex torre di distillazione) alta m 17; il Teatro sarà prevalentemente dedicato a produzione, esecuzione e allestimento del repertorio musicale creato in cattività civile e militare dal 1933 al 1953.

Il Teatro sarà dotato di area di audio–videoregistrazione e telone per proiezioni cinematografiche; fiore all’occhiello della Cittadella, il Teatro all’aperto Nuovi Cantieri Open di mq 300 dotato di copertura, 150 posti a sedere e utilizzabile per conferenze e concerti.

Summa della ricerca musicale concentrazionaria, la Bibliomediateca Musicale sorgerà su un’area di mq 2.720 e conterrà il materiale della Fondazione ILMC costituito da:

  • 8.000 opere musicali;
  • 12.000 documenti concernenti la produzione musicale creata in cattività (microfilm, diari di prigionia e quaderni musicali, registrazioni meccanografiche su audiocassetta e videocassetta, dischi in vinile attualmente in fase di masterizzazione);
  • 1.300 volumi di letteratura scientifica e teoretica sulla materia, pubblicazioni e saggistica;
  • 200 ore di interviste a strumentisti e compositori sopravvissuti.

Dotata di ampie sale lettura e consultazione, reparti di analisi manoscritti, postazioni di ricerca e foresteria, la Bibliomediateca fornirà tutti i servizi di saggistica e documentaristica e sarà sede di attività editoriale, conferenze e incontri con personaggi della cultura e dell’arte; manoscritti e supporti cartacei di documentazione saranno prodotti in formati accessibili.

La Fonoteca conterrà l’Enciclopedia discografica KZ Musik e altro materiale discografico.

La Videoteca conterrà i filmati girati da troupe cinematografiche del Terzo Reich, Croce Rossa e truppe Alleate riguardo all’attività musicale nei Campi nonché interviste a musicisti sopravvissuti.

Ci sara’ inoltre l’Archivio musicale Berto Boccosi raccoglierà il patrimonio musicale del compositore italiano Berto Boccosi, materiale del quale la Fondazione ILMC ha incarico di salvaguardia e promozione.

La Libreria internazionale del Novecento sorgerà su un’area di mq 520 corrispondente alle vasche di decantazione della ex Distilleria con una ampia offerta editoriale, discografica e pubblicistica sulla produzione musicale concentrazionaria ma altresì sulla produzione musicale del sec. XX, Prima e Seconda Guerra Mondiale, Guerra Fredda, Stato d’Israele, ecc., sino alla contemporaneità.

Presso la Libreria sarà ubicato un Laboratorio didattico indirizzato a Scuole e gruppi organizzati; la Libreria sarà altresì sede di conferenze e presentazioni librarie.

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Un monumentale repertorio musicale unico al mondo per ampiezza e sistematicità. In 30 anni di ricerca, Francesco Lotoro ha salvato più di 8.000 opere musicali, che altrimenti si sarebbero perdute. Oggi tutto questo straordinario patrimonio è stato donato alla Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria di Barletta.

Ma la ricerca non è finita. Tanta è la musica ancora dispersa nel mondo, aiuta Francesco Lotoro a ritrovarla.

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